In questa pagina vorremmo raccontare le nostre storie e le vostre storie, simpatiche, allegre e a volte anche drammatiche.

Tutti i giorni siamo a contatto con i nostri amici a quattro zampe, ci stupiscono per la loro voglia di giocare, per la loro vivacita' per il loro modo di ricambiare le nostre attenzioni, non ci chiedono nulla, ma solo il nostro rispetto per chi sarebbe pronto a donare la vita per noi.

La prima storia che vogliamo raccontarvi risale circa all'inverno di un anno fa'. E' la storia di un cane chiamato da noi " Crostino " per via di tutte quelle croste che avvolgevano il suo corpo. Il tutto si svolge tra i vicoli e le strade della nostra cittadina (Monterotondo). Sono ormai i giorni freddi dell'inverno che e' ancora lontano dal finire. Nella nostra cittadina al dire di molti, va in giro un animale che a vederlo fa solo ribrezzo e spavento, e' pelle e ossa ed e' ricoperto per l'80% del corpo, di croste e piaghe che emanano un odore nauseabondo. Il caso viene segnalato alle autorità' competenti ( A.S.L.canina e il servizio dei VV.UU), ma Crostino continua il suo calvario, vivendo alla giornata e sperando nella compassione di qualcuno che gli dia un po' di cibo e forse un sorriso di compassione. Il cielo e le stelle sono il suo tetto, non ha dimora fissa se non qualche sottoscala o giardino. E' proprio da un giardino che nasce questa fantastica e commovente storia. Il sole ormai si e' levato, quando la via viene scossa da urla disperate e di paura. Ci chiediamo cosa stia succedendo. Sara' forse qualcuno che si sente o si e' sentito male. Di corsa usciamo per strada e ci accorgiamo che è la nostra dirimpettaia che sta urlando disperatamente alquanto sconvolta per la presenza nel suo giardino di Crostino il quale anche lui è spaventato dalle urla della signora. Lo scorgiamo accoccolato sotto una pianta stremato, affamato nei suoi occhi scorgiamo tutta la sua paura e sopratutto la sofferenza di un corpo ormai allo stremo. Gli si contano le ossa , il suo corpo è pieno di aree fistolose e raramente scorgiamo qualche ciuffo di peli, a malapena riesce a tenersi diritto. Un brivido ci attanaglia tutto il corpo nel vedere quella povera bestia ridotta in quelle condizioni, pensando soprattutto all'indifferenza dell'animo umano. Cerchiamo di tranquilizzarlo cercando di fargli capire che non vogliamo fargli del male, anzi che siamo lì per aiutarlo. A questo punto ci chiediamo cosa dobbiamo fare, ci viene in mente di chiamare il veterinario della A.S.L. il quale ci dice che sara' da noi in breve tempo. Nell'attesa cerchiamo di convincerlo a bere un po' di acqua e mangiare un po' di cibo, ma è tutto inutile e' troppo spaventato. Ecco arrivare il veterinario il quale fa' una diagnosi a distanza senza visitare il cane e aggiunge che il cane deve essere soppresso perchè malato di Leishmaniosi all' ultimo stadio. Ci facciamo forza e chiediamo a chi spetta il compito di sopprimere il cane. Ci viene risposto che è competenza della A.S.L. A questo punto il veterinario dal suo cellulare chiama la macchina del servizio veterinario affinchè' possa prelevare Crostino per porre fine alle sue sofferenze. Molte cose in quel momento sono passate per la nostra mente, pensando quale fosse la cosa migliore per Crostino lasciarlo libero di andare e morire libero come il suo spirito, o porgli fine con una siringa letale. Ognuno di noi e io ci credo, ha un suo angelo custode e anche Crostino ha il suo, che finalmente decide di intervenire alla sua maniera. La macchina non era disponibile non prima della sera. Cerchiamo un'altro veterinario il quale ci dice che la situazione è disperata ma che si può tentare di curarlo. Dovete avere tempo da dedicargli e pazienza perché' la cura è lunga e costante ci dice il veterinario prima di congedarsi da noi. Decidiamo di portarlo  subito al rifugio dove la nostra associazione presta volontariato . Le cure sono state lunghe ma hanno dato i loro benefici. Crostino è rimasto nel rifugio per circa un anno ed è perfettamente guarito ma la cosa che ci ha reso felici è quella di aver trovato una famiglia che lo ha adottato e che gli vuole un bene dell'anima, Vorrei che tutte le storie avessero il finale come quello di Crostino ma sappiamo che per molti purtroppo non è cosi........

 

la foto di Crostino quando è stato trovato malato e randagio

 

Crostino dopo le cure

Nico dopo 8 mesi..in vacanza con la sua famiglia....

La storia che riporteremo di seguito è l'esperienza di una nostra amica..che avendo perso il suo cane...non si è data per vinta e con tenacia, caparbietà e soprattutto speranza lo ha cercato per giorni e giorni..fino a che ....

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ecco come una nostra amica ha potuto riabbracciare il amato compagno peloso! Credo che quest'esperienza possa servire a tutti coloro dovessero perdere il proprio compagno........

Ho chiesto informazioni a chiunque mostrando la foto.

Quasi ogni giorno percorrevo lentamente diversi Km con l'auto, sostavo e chiamavo il cane.

Ciò che credo sia stato fondamentale è la mia presenza sul territorio.

Ho cominciato a ricevere telefonate che mi segnalavano l'avvistamento di cani simili al mio. Chiedevo un particolare presente, e visibile, sul cane che ovviamente non avevo inserito sul volantino, per capire se si trattava di lui ( se aveva un collare e come fosse).

Ho creato una rete intorno a me costituita da persone abitanti nei vari comuni e frazioni, enti, centri, istituzioni, canili pubblici e privati, negozianti e quant'altro.

Dopo parecchi giorni ho localizzato dove si trovava il cane, sempre grazie alle informazioni che raccoglievo.

Finalmente il territorio dove lavorare si era ristretto.

Ho intensificato le ricerche.

Ho cominciato a percorrere tutte le strade esistenti, anche quelle di difficile percorrenza. Spesso ho percorso a piedi strade inaccessibili all'automobile.

Chiamavo continuamente il cane ed a tutte le ore.

Ho aumentato il lavoro di sensibilizzazione con le persone del posto.

Alla fine sapevo a che ora usciva e dove andava a mangiare.

Con pazienza, alternandomi giorno dopo giorno, con amici ed altre persone, alle prime luci dell'alba si sostava e si cercava silenziosamente, percorrendo molto lentamente la zona.

La mattina del I settembre, alle ore 6 finalmente è stato visto sdraiato davanti a dei secchioni dell'immondizia da un mio caro amico che era andato a cercarlo sul posto. Mi ha subito telefonato.

Dopo circa un quarto d'ora ero lì.

Sono scesa dalla macchina ed ho chiamato il cane, ma senza avvicinarmi.

Lui si è girato e mi ha fissato. Poi si è alzato ed è rimasto immobile a guardarmi. Ho ripreso a chiamarlo invitandolo ad avvicinarsi. Lui mi guardava perplesso. Ho fatto lentamente qualche passo verso di lui.

Lui si è allontanato un pò ed ha cominciato ad abbaiare dolcemente. come se borbottasse. Camminava e si fermava, si allontanava un pò e poi si riavvicinava.

Ho cominciato a buttare un pò di cibo per non farlo andar via, e continuavo a chiamarlo.

Era spaventato, indeciso. Non sapeva cosa fare.

Se tentavo di avvicinarmi lui si allontanava.

Ho cominciato a dire frasi e parole che sapevo gli piacevano tanto.

Lui ha cominciato a rispondere emettendo diversi tipi d'abbaio e ululando.

Si sono avvicinate delle persone ed a passare alcune auto e si è allontanato. Mi sono spaventata, ho avuto paura di perderlo di nuovo, di non vederlo più.

Invece è riapparso, poco dopo, dalla parte opposta, dove il giorno precedente avevo messo del cibo. Si è messo a mangiare ed io ho approfittato per avvicinarmi con prudenza un pò di più a lui.

L'ho chiamato, lui mi ha guardato. Mi sono tolta il giacchetto che indossavo e l' ho buttato in terra davanti a lui. Lo ha annusato e subito dopo, lentamente ma deciso, si è fatto avanti.

Di proposito ero rimasta ferma a fianco alla macchina perché sapevo che era importante. Infatti l' ha annusata tutta intorno. L' ha riconosciuta! Si è poi avvicinato a me, mi ha annusata. Io ferma rispettando i suoi tempi. Subito dopo ha cominciato a farmi le feste. Mi è saltato addosso come per abbracciarmi. Sembrava impazzito dalla gioia. Mi leccava, piangeva ed io con lui.

Molte persone si sono fermate ad osservare la scena. Con volti sbalorditi e commossi ci hanno poi salutato con un sorriso. Un signore ha portato da bere e da mangiare.

Una persona guardandoci ha esclamato:- questa storia ha dell'incredibile! Oggi ho capito tante cose. Mi avete dato una lezione di vita! -

Il mio amico ha scattato delle foto, purtroppo non ancora disponibili.

IMPORTANTE: non bisogna delegare gli altri ed aspettare che prima o poi qualcuno ritrovi il cane per te. Gli altri vanno solo informati della faccenda. Deve essere una sorta di pubblicità. Vanno informate le persone del posto, enti ed istituzioni, negozianti ecc. Bisogna poi ritornare sui posti e dalle stesse persone.

In bocca a lupo!

Angela

Consiglio a tutti coloro che vogliono VERAMENTE ritrovare i loro cari animali: lavorare moltissimo ed in tutti i modi.

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Dal nostro amico Diego...una poesia scritta forse in un momento un pò particolare...parole dettate dal cuore!!!!!!!!!!!


>"Come e' brutto quando un cane ti lascia,
> >la senti tutta quella stretta nel cuore,
> >e' cosi forte e pesante quell'angoscia,
> >che non passa piu, e scorrono le ore...
> >
> >
> >e ripensi a quando era piccino,
> >con quegli occhietti, quel suo musetto
> >tenevi in una sola mano il suo pancino,
> >era cosi piccolo quel cuccioletto...
> >
> >
> >cresceva piano piano il tuo cagnolino,
> >passava velocemente con lui il tuo giorno,
> >e quando era sera voleva a te vicino,
> >correva alla porta, convinto del tuo ritorno...
> >
> >
> >ora che lo cerchi nel buio di un pensiero,
> >sai che non ci sara' la sera ad aspettarti,
> >e allora anche io, stanotte mi chiedo se e' vero,
> >che un cane non e' solo pelo, ma un amico che sa amarti... "

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Da una nostra amica, una storia che ci insegna a non perdere la fiducia ...a tener duro...e la conclusione felice con il ritrovamento del suo amico 4 zampe!!!!

 

ho letto la storia sia di Crostino sia dell'altro cagnolotto e volevo dire anche ai padroni dei gatti che hanno perso di non mollare maiiii.
Ho perso il mio gatto un brutto giorno ero disperata ho contatto la mia veterinaria che mi ha dato il num di una persona (abito a Milano) che subito mi ha aiutato coi volantini appesi dappertutto. ho mandato e mail ho chiamato le radio x mandare in onda l'annuncio ho chiamato i giornali e mi sono munita di una torcia uscivo ogni sera chiamandolo seguendo le varie indicazioni delle persone che mi telefonavano (alcune solo per dirmi ridendo che il mio gatto era morto) nonj ho mai creduto a questo. uscivo lasciavo del mangiare dove sapevo che c'erano colonie feline e giravo tornavo a casa distrutta lasciavo la finestra aperta (abita al pian terreno in un cortile interno) i miei vicini avevano il mio num di tel e un giorno una telefonata (erano passati 40 giorni) forse il suo gatto l'abbiamo noi. impazzisco mi fanno domande sui particolari che nn avevo msesso sul volantino (loro me le fanno) mi dicono dove si trovano:era una ditta corro mi precipito me lo fanno vedere in una stanza (l'avevano curato e avevano detto che se nn trovavano il proprietario l'avrebbero tenuto loro) lo vedo e scoppio a piangere e lui mi viene incontro mi viene in braccio e fa le fusa. Sento loro che mi dicono è il tuo ed io piangendo dico come posso ringraziarvi? e loro abbiamo visto il volantino ma le cure? quanto vi devo e sento una frase che mi sconvolge nel profondo niente ci basta vedervi per capire.

40 giorni a uscire sempre disperata chiamandolo con i croccantini.
Quella notte mi ha abbracciato e non si staccava da me sono passati 5 anni ma il ricordo è vivo ora è qui sornione che dorme.

A tutti i proprietari non scoraggiatevi chimate istituz veterinari persone e girate girate

Io sono stata fortunata c'erano due angeli che ci proteggevano uno x me e uno x lui

Ringrazio ancora quelle persone

Anna e Michio

amozzati@inwind.it

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